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FONTE “Taccuini Storici”
Banchetti e Buffet della festa Barocca
Pierre Buffet, cuoco di Francesco I, diede il nome al mobile omonimo (credenza) usato per esporre o conservare oggetti e vivande. Nei ricchi banchetti dell’età barocca (‘600 e ‘700) era di tre tipologie diverse. Il principale quello da mostra, collocato nel punto centrale del convivio, offriva agli occhi degli ospiti lo spettacolo degli oggetti in argento, oro, e delle ceramiche preziose della famiglia nobile. Il secondo, buffet da bottiglierie, aveva la finalità di presentare tutti gli arredi per il servizio dell’acqua e del vino: coppe, bicchieri, boccali in metallo prezioso, caraffe, bottiglie ecc. Infine il terzo era quello di servizio, dove si appoggiavano le vivande fredde, i piatti e tutto ciò che serviva per il servizio a tavola. L’importanza e il valore di un buffet (credenza) era stabilito in base alla sua lunghezza, ampiezza e numero dei ripiani.
Nell’ambientazione interna o esterna del banchetto barocco, festa che aveva come protagonista il “cibo”, le credenze facevano parte dell’allestimento scenografico creato dagli “architetti dei banchetti” (lo erano anche artisti come il Bernini o il Fontana), e contribuivano a completare la messa in “scena” assieme ai convitati, alle persone addette al servizio, agli attori, danzatori e musici.
Con il passare del tempo, il termine buffet ha focalizzato il suo significato, indicando un pranzo in piedi, dove fin dall’inizio sono sistemati ad arte su un’ampia tavola: cibi, vini e bevande.

Il buffet si compone di tavoli sopra i quali sono sistemati cronologicamente diverse pietanze e bevande e dove la clientela, in piedi, può scegliere secondo il proprio gusto quelli che più gli piace, servendosi da sola, aiutata o meno dal personale di sala.
Nell’ambito di un buffet la disposizione dei tavoli è importante. Tenendo presente che per ogni 10 coperti è necessario un tavolo da buffet da 1,5 metri, qualora la manifestazione prevede l’afflusso di molti partecipanti sarà bene, al posto di un unico tavolo lunghissimo, predisporre diversi in vari punti della sala in modo che gli ospiti non siano obbligati ad accalcarsi in un solo punto.

Antonio Faracca

 

 

 

 

BUFFET